sabato, marzo 31, 2007

Criterio morale

Che lo avessimo frainteso era pacifico, figurarsi (anche se a me pare proprio di non averlo frainteso), ma dunque è questo che brucia:

"Oggi ci scandalizziamo - aveva concluso il presidente della Cei - ma, a pensarci bene, se viene a cadere il criterio antropologico dell'etica che riguarda la natura umana è difficile dire 'no'. Se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno, allora se uno, due o più sono consenzienti, fanno quello che vogliono perché non esiste più un criterio oggettivo sul piano morale".

Non esiste criterio oggettivo sul piano morale, appunto, ed è su questo che si misura la modernità. Non è che non esiste più perché abbiamo deciso che non esiste, non esiste più perché il re è nudo. Fu immorale il bikini, furono immorali i vaccini, fu immorale pensare che il mondo era tondo. Si capisce che il criterio religioso ne è uscito piuttosto malconcio, e non sarà certo per colpa nostra. Di un'etica si vivrà sempre e comunque, tocca pensarla laicamente, perché una certa autorità ha perso di autorevolezza, visti i precedenti. Occorre mettere l'uomo di fronte alla realtà, e non nasconderlo dietro a un pilastro morale intangibile e per forza di cose sfuggente. Per tanto che si voglia pensarlo oggettivo, un criterio morale risulterà sempre soggettivo, è la realtà, e non è un capriccio.

In tutto questo, a margine, il ruggito del coniglio: Berlusconi: "Vescovi liberi di esprimersi, laici liberi di pensare il contrario". Non fa una piega, se non fosse che tutta la (fu) Cdl ha deciso di starsene dalla parte dei vescovi, non tanto per convinzione morale, quanto per calcolo politico (il politico sa prima di tutto calcolare, è il suo mestiere). Ma si tratta di un uomo che sta portando avanti una campagna elettorale a bassa intensità, ha ricominciato coi “comunisti”, ma tanto ormai la scena gliela ruba un Bagnasco qualsiasi (e in tutto questo, probabilmente vincerà comunque le amministrative).

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categoria: etica, politica, fede, modernitĂ 


sabato, marzo 31, 2007

Dico qualcosa di sinistra (tanto ormai)

Ho visto uno Speciale La7 sulla Romania piuttosto istruttivo. Gli imprenditori italiani considerano la Romania un cavallo perdente da quando è entrata nella comunità europea, prima i costi erano molto più bassi (e per costi si intende prima di tutto il salario), ora i costi sono raddoppiati (tocca scucire un salario mensile di 250 euro! Dunque il vantaggio stava nel dare ai salariati 125 euro, mi pare giusto). La Romania rischia di entrare in crisi (di nuovo), i salari aumentano e alle ditte straniere conviene investire in Moldavia, dove per 125 euro ancora si accontentano. Giunto a questo punto vorrei una consulenza, so che ci sono degli economisti in ascolto. Dico, fortuna che l'imprenditore fa la fortuna del salariato. In tutto questo c'è l'ex portiere della Steaua, eroe nazionale per via di quattro rigori parati in una finale di Coppa Campioni, che si butta in politica: religione e nazionalismo. Dice che la dittatura era brutta, però almeno avevano di che mangiare e di che dormire sotto un tetto (sotto il tetto, è bene precisarlo, mancavano acqua calda ed elettricità). Insomma, il benessere rumeno è minacciato dall'aumento dei salari, che, del resto, sono ancora troppo bassi per pretendere di fermare l'emigrazione, lo dicono anche gli imprenditori, non si trova più manodopera (e ti credo! Non vogliono alzare i salari!). E' un bel dilemma. Secondo gli imprenditori conviene tenere i salari bassi, secondo i politici conviene alzarli. L'ho già sentita. Per finire, c'è anche la storia di un milionario (in euro) che ha fatto fortuna con la speculazione immobiliare (manco farlo apposta, in Romania va molto, come a Como). Anche lui si butta in politica, sembra un po' Cetto Laqualunque (o un Ricucci qualsiasi), e ha fondato un partito comunista, di destra. E intanto i soliti ragazzacci si fanno di colla nei tombini sognando di diventare calciatori (in quel caso non hanno altro appoggio che le comunità religiose, e non c'è scelta).

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categoria: cose buone dal mondo, mr liberism i suppose


sabato, marzo 31, 2007

Pace (nel senso di c'est la vie)

Se in questo paese l'acronimo “PSI” non è più spendibile è soprattutto colpa loro, un senso di sconforto e di miseria umana che non potete capire. Comunque sia, pare che la questione laica sia stata risolta puntando sul rilancio di una sinistra radicale piuttosto che liberale. Per cui sappiatelo, alle prossime elezioni non ci sarà più posto per noi. Non sarà il caso di fasciarsi la testa, ma non è nemmeno il caso di stare qui a fare strategie.

(pure De Michelis vuole stare con Prodi! Ora, era il caso dunque di litigare con Bobo? E poi, come mai questa vocazione a perdere? Dove è finito il suo fiuto politico? Tardivo senso di colpa? Il fantasma di Nenni?)

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categoria: politica


sabato, marzo 31, 2007

La visione del sesso (estrapolata)

Ormai si sono lanciati, e io li incoraggio, che almeno c'è da scrivere.

il cardinale Tarcisio Bertone, ha accusato oggi i media di parlare solo della visione che il Vaticano ha del sesso, mantenendo invece un "assordante silenzio" sul lavoro caritatevole fatto da migliaia di organizzazioni cattoliche in tutto il mondo.

Ma io infatti accuso il Vaticano di parlare solo della visione che lo Stato Laico ha del sesso, mantenendo invece un "assordante silenzio" sul lavoro caritatevole fatto da migliaia di organizzazioni laiche in tutto il mondo.

Affrontiamo un problema estremamente grave. I messaggi della chiesa sono soggetti a un certo tipo di manipolazione e falsificazione da parte di alcuni media occidentali.

Fortuna che ci sono quelli orientali.

Vedo una fissazione da parte di alcuni giornalisti su argomenti morali, come l'aborto e le unioni omosessuali, che sono certamente questioni importanti ma che assolutamente non costituiscono i pensieri e il lavoro della chiesa

Ah no? Devo senz'altro essermi sbagliato, avrò estrapolato male io, avrò frainteso, i fissati saremmo noi adesso. Intende dire che c'è molto di più nel lavoro della Chiesa che non sia attaccare un giorni sì e uno sì i Di.Co, c'è molto di più. E' una minaccia.

I commentatori che estrapolano frasi fuori dal contesto esercitano il loro lavoro disonestamente.

Fortuna che l'Avvenire non lo fa mai.

Disclaimer: qui si è estrapolato materiale da altro materiale già estrapolato, eppure il senso si è capito ugualmente.

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categoria: laicitĂ , cose di chiesa


sabato, marzo 31, 2007

Elamiseria

Perché poi uno dice “no, peggio di Ruini è impossibile.” Eppure...

Se cade l'etica, dopo i Dico saranno legalizzati incesto e pedofilia.

«Perché dire di no all'incesto, come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? (in realtà il caso è avvenuto in Germania, ndr).

Ma sì, Inghilterra e Germania tutto uguale... comunque, che si vogliano bene, non è ugualmente permesso. Io dico: meglio che si vogliano bene piuttosto che male, sarebbe stato peggio. Adesso che si fa, li mettiamo al rogo, li obblighiamo a portare la “I” di incestuosi sulla giacca a vento?

Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano?

Forse perché i bambini sono inermi e facilmente circuibili ed è quindi più facile usar loro violenza? No, lo dico da non credente, quindi non vorrei sbagliarmi sul principio, visto che loro pare lo abbiano così presente (tra l'altro, mi risulta che con la scusa del matrimonio, certi furbastri che si dicono credenti si sposino anche le minorenni*). Io non non ho mai usato i casi di pedofilia all'interno della Chiesa come un randello, però, se si comincia ad offendere (in realtà hanno cominciato da parecchio), è bene precisare: se si vuole far passare il teorema che la forma mentis laica e laicista conduce alla legalizzazione della pedofilia, allora rispondo che nemmeno la forma mentis del parroco sembra esserene immune. Non mi piace per niente rinfacciare, ma non mi piace nemmeno chi offende. Ci siamo capiti.

(si può dire che hanno passato il segno o dobbiamo dimostrare deferenza perché poi ci prendono per macchiette anticlericali? Con questa scusa dobbiamo lasciar passare tutto? Le logiche della tolleranza sono speculari, non funzionano in una sola direzione).

(*) A proposito di matrimonio del minore.

La Chiesa cattolica, infine, può autorizzare e, quindi celebrare, il matrimonio “con” o “tra” minorenni, ma questo avrà valore solo per la Chiesa prendendo il nome di “Matrimonio canonico”. Soltanto una volta raggiunta la maggiore età gli sposi potranno conclusivamente regolarizzare la loro posizione con lo Stato.

Qundi la Chiesa autorizza, lo Stato no (e se lo fa, con molte precauzioni). Strano, lo facevo più laicista lo Stato ateo, nichilista e liberale. Non vorrei che i canonici, con la scusa di sposare i minori, mi arrivassero a legalizzare la pedofilia.

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categoria: liberalismo, laicitĂ , societĂ  civile, modernitĂ , cose di chiesa


sabato, marzo 31, 2007

Live Bloggin' delle 11.40

Da qualche parte nel mio caseggiato stanno facendo l'amore, lo sento, ci mettono tutto il sentimento. Visto che sono invidioso, adesso prendo in parola Ratzinger e vado a domandare se lo stanno facendo per dare un figlio a Dio o cos'altro, magari domani vanno a messa e fanno come se niente fosse, sono molto osservanti da queste parti (ma solo quando sono osservati).

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categoria: vitae, cose di chiesa


sabato, marzo 31, 2007

Esperimento eugenetico

Ad esempio, prendere ½ John Lennon e ½ Yoko Ono, shakerare bene secondo natura, e osservare il risultato: Lucio Dalla.

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categoria: fuffa


sabato, marzo 31, 2007

Dice il saggio

In politica, peggio dell'utile idiota c'è solo l'inutile idiota.

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categoria: politica


venerdì, marzo 30, 2007

Magone

Sto perdendo il feeling con la politica, è liquida, e non ho voglia di metterci la bacinella. E poi non sono sereno in questi giorni, ho perso pure la voglia di pensare alle femmine. O è la mia solita crisi ciclica (meccaniche dei quadri astrali, livelli di serotonina, scompensi ormonali, attività della tiroide), o è semplicemente che sono troppo nervoso per scrivere serenamente, per scrivere cose degne occorre che si verifichino tutto un insieme di condizioni, i viticoltori capiranno. In questi giorni non rispondo della qualità dei post.

(ecco, questa è la canzone che descrive bene il momento).

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categoria: vitae


venerdì, marzo 30, 2007

Around the world in a day

Ah, quando non ne potete più delle vostre radio, c'è sempre la BBC.

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categoria: musica


venerdì, marzo 30, 2007

Dagli all'Udc

A noi fa gioco (ma non so quale).

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categoria: politica


venerdì, marzo 30, 2007

Bloggers kill the radio stars

Eccolo, in streaming, da qualche parte ci sarà pure il podcast.

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categoria: blogosfera, laicitĂ , pacs e dico


venerdì, marzo 30, 2007

Autogol

«la Padania è penalizzata» e il leghista Polledri ha mostrato uno striscione dove era scritto «meno tasse, più ferrovie, più strade».

Però poi non ci si lamenti se arrivano più stranieri.

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categoria:


venerdì, marzo 30, 2007

Massa e potere

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categoria: politica


giovedì, marzo 29, 2007

Il liberalismo è morto (soprattutto a destra)

Dico, nessuna pressione sui politici

Dico, la vogliamo smettere? Ma non era uno dei dieci comandamenti, appunto, “non mentire”? Capisco che scendere nell'agone politico è un po' come scendere al livello del diavolo, però non mi pare giusto che su quel comandamento si possa derogare e sui Dico invece no.

La risposta tecnica e pastorale, che non vorrebbe essere politica, di fatto è politica, perché è l'attività pastorale che concerne la politica. In quanto guida spirituale dei fedeli, il pastore interviene per guidare le anime semplici e le indirizza in senso etico e morale, quindi politico, cioè impone un sistema di valori in senso dirigista, cosa che un vero liberale non farebbe mai.

è anche indirettamente una difesa dei semplici: si tratta di difenderli da pressioni ideologiche, da lobby vere e proprie, a cominciare da quella che è legata al mondo dell'omosessualità. Al limite - aggiunge - noi rispondiamo che il nostro modo di intervenire difende una parte di popolazione da ingerenze che sono altrettanto violente e non democratiche

La difesa dei semplici non può essere presa come pretesto per oscurare il senso critico, all'individuo occorre dare pensiero e giudizio, non certo pappetta etica preriscaldata. L'etica non si può insegnare per via dirigista, occorre costruirla “dal basso”. Se poi quella ingerenza violenta e antidemocratica di cui si parla consiste nel liberalismo e nel libertarismo, ossia il progetto di dare agli uomini strumenti critici e non un kit etico e morale imposto a scatola chiusa, allora io sto dalla parte di quella presunta violenza e di quella presunta via antidemocratica.

I politici che si rendono complici di questo ribaltamento assoluto della realtà sono complici della morte del liberalismo: il liberalismo è morto, soprattutto a destra.

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categoria: politica, laicitĂ , cose di chiesa


giovedì, marzo 29, 2007

Ah, la tecnologia

Mi sto ascoltando Malvino su Radio3 (comunque, non dovevano fermarsi a Porta Pia, dovevano andare oltre...).

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categoria: blogosfera


giovedì, marzo 29, 2007

Family affairs

Ul me' fradel fotografista (diventeremo una lobby molto potente in rete).
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categoria: blogosfera


giovedì, marzo 29, 2007

Cambio

Basta Mussi, ora punto tutto su Angius.
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categoria: politica


mercoledì, marzo 28, 2007

Mulini al vento

Fassino: “a chi dice che nel Partito Democratico non sarà garantito uno spazio alla laicità, dico che anche nei DS è stato garantito fino ad oggi uno spazio alla minoranza di sinistra”. Poi mi si dice perché non sono più diessino. Mah, chissà. Sarà questo linguaggio vagamente intimidatorio, da ras della segreteria, questo dichiarato e sottilissimo sbertucciamento, questo chiarire fin da subito che la minoranza resterà minoranza, questo ribadire che la sinistra è in minoranza in un partito di sinistra... diciamocelo, almeno sulla laicità, quella certa sinistra ci avrebbe fatto comodo. Chi vota la mozione Fassino si appella ad una realpolitik che sa tanto di naso turato. Io dico che se uno si tura il naso almeno spera in una ricompensa, minimo un 10% per ognuna delle tre narici. Secondo me non è coraggio, secondo me è incoscienza.

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categoria: politica, laicitĂ 


mercoledì, marzo 28, 2007

Trans 238

Fateci caso, una volta si diceva “pestare una merda”, oggi si dice “pestare un trans”. Ti sta sulle palle il tuo capoufficio? Fagliene trovare uno vicino alla macchina, già a mezzo metro scatta la contaminazione e rimane fregato. Un trans viene via a poco, dove lo metti sta, e in più il suo fallout va ben oltre la durata del periodo di decadimento dell'uranio 238, tant'è che nemmeno ad impegnarsi nella più scrupolosa delle decontaminazioni si può essere sicuri di scamparla.

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categoria: attualitĂ , societĂ  civile


mercoledì, marzo 28, 2007

Lavorare è illiberale (se si è costretti a farlo)

Vivere mi mette ansia, morire mi fa paura. Ho visto cinque minuti di “Otto e mezzo” e due minuti di partita, nel mentre ha segnato Toni. Lavorare è per me una necessità avvilente, motivo per cui non mi stanno simpatici Ichino e Giavazzi, ma se qualcuno mi pagasse per scrivere, beh, allora potrei simpatizzare. Bersani invece mi sta simpatico (non Samuele, che in verità si è un poco perso). Gli danno del dirigista perché ha imposto l'eliminazione dei costi di ricarica. I liberisti de noiartri mica l'hanno ancora capita che in Italia non si fa mercato ma si fa cartello. Quando sento che la destra è liberista mi prende un groppo, perché sono luoghi comuni e basta, come dire che a sinistra si fanno tutti di spinelli e passano il fine settimana nei centri sociali, insomma, riduzioni iconografiche a livello Tocque-Ville, dove metà dei cittadini ancora si fa le pippe mentali coi cliché. Non conosco partito più corporativista di AN e nemmeno con Forza Italia mi pare che le cose siano diverse, fortuna che loro hanno quel magnifico venditore di fumo che pensa a tutto, finché regge. Poi ovvio, non che a sinistra non siamo corporativi, Bersani è un caso raro. Insomma, in Italia teniamo tutti famiglia. Dovrei scrivere anche di cose serie, e di cose serie più seriamente, ma non ne ho voglia.

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categoria: politica, vitae, mr liberism i suppose


mercoledì, marzo 28, 2007

Vecchio leone

Bellissimo pezzo, anche se non avete una Mercedes classe C (con lo slide alla "Heroes").

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categoria: musica


mercoledì, marzo 28, 2007

Al Goretex

Per spostare solamente i palchi, consumeranno carburante e risorse per l'equivalente di tutto il risparmio auspicato.

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categoria: musica, politica


mercoledì, marzo 28, 2007

Eppure son simpatico

Ohibò, faccio parte di una cospirazione trasversale che comprende loschissimi blogger tocquevillani.

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categoria: blogosfera, societĂ  civile


mercoledì, marzo 28, 2007

Sofri (non è un'esortazione)

Ecco, visto che di Sofri io non so nulla e nemmeno mi interessa saperlo (sono snob, io, e anche troppo giovane per saperne. Io so solo che mi sta sulle balle il figlio e assai pure la nuora, che mi sembrano il prototipo dei gattini che si attaccano ai maroni: petulanti, saccenti, supponenti e insopportabilmente radical chic), dico anche a Lamiadestra, facciamoci un'opinione con Malvino.

p.s. Questa va riproposta.

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