Mi sto documentato sullo jodel per assecondare un'intuizione, ma sarebbe meglio dire che sono vittima di un presentimento. Non sono ancora giunto a una conclusione definitiva ma penso di poter affermare con relativa sicurezza che nelle misteriose modulazioni dello jodel si nascondono messagi subliminali relativi alla fine del mondo e alla distruzione dell'umanità. Una volta rallentati, si scopre che i famosi salti di ottava dello jodel sono in realtà una serie di salti di sestine che si ripetono ad intervalli regolari di tre (tirate voi le conclusioni). La chiave della fine dei tempi è custodita tra le cime innevate dell'Appenzello, non fatevi traviare dal sorriso di Heidi, lo jodel ha il potere di penetrare le menti e svuotarle a tal punto da renderle permeabili all'antisemitismo. Non troverete un solo nazista che non sapesse cantare lo jodel. Non cedere al lato oscuro dello jodel.
E sarà cantata in sardo. Stavolta pare che sia tutto risolto, alla faccia di quegli imbecilli che facevano battutine stronze sul Papa ("Papa Natzi", per dirne una). Wilkinson si è scusato, ha amesso di essere stato imprudente, la prossima volta dice che lo pensa ma non lo dice. Anzi, aggiunge il Papa che certe cose non dovrebbero uscire nemmeno dalla bocca, a maggior ragione dalla bocca degli uomini di Chiesa, intendendo che se ci escono dalla bocca ai non credenti, be', un po' ci sta, no?

(© Malvino)
Mi ha colpito molto questo schema che ho trovato su Malvino (al cui confronto io sono Polito), davvero sconsolante il quadro delineato da Monsignor Lefevbre, non la facevo così buia. Secondo i suoi calcoli saremmo prossimi all'Armageddon. E visto che l'avanzata della secolarizzazione si è arrestata proprio grazie al ritorno del sentimento religioso, secondo i miei calcoli oramai è fatta. Domenica e lunedì dovrebbe nevicare, dopo non si sa, dopo dovrebbe arrivare l'Armageddon, e dopo l'Armageddon arriverà X-Factor: saremo giudicati per le nostre doti canore (vi conviene esercitarvi). Io sto un po' in pensiero perché so cantare solo i Joy Division, confido in Morgan ma su Mara Maionchi non ci metterei la mano sul fuoco.
Ma a voi piace Marco Travaglio? State attenti a quello che dite perché viene subito dopo l'antisemitismo la simpatia per Travaglio.
Gli hanno schiantato addosso quattro aerei e lui ha risposto piantando la democrazia liberale in mezzo al deserto. Lo hanno insultato come mai nessuno prima e lui ha riscattato sessanta milioni di persone da due tirannie intollerabili. (1972.splinder.com)
TIKRIT - Dopo aver guadagnato la simpatia di tutto il mondo arabo, la scarpa lanciata all'ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush da un giornalista iracheno a Baghdad il 14 dicembre scorso e' diventata un monumento. La statua - grande come un comodo divano - e' stata svelata a Tikrit, citta' Natale di Saddam Hussein. Un omaggio all'orgoglio del popolo iracheno - spiega lo scultore Laith al-Amari - che per costruirla ha utilizzato rame e fibra di vetro. Il monumento e' stato realizzato in soli 15 giorni grazie anche all'aiuto di alcuni bimbi. (Agr)

(la scarpa e il ciuffetto di mentuccia divoraodori)
Cosa ti è successo Joseph, ti senti poco bene? La gente non capisce, non si capisce perché devi rompere i coglioni a Obama e ai finocchi e poi vai a perdonare i nazisti, i bambini si mettono a piangere. Ti avevano descritto come un grande teologo, ma lasciatelo dire, come diplamatico non vali un cazzo. Nell'ordine potevi perdonare: John Lennon e Yoko Ono, Michael Jackson, Boy George e Marilyn Manson, ci facevi più bella figura e ti facevi amico il mondo del rock, ma tu ti sei incaponito sui lefebvriani, cosa ti ha spinto a sputtanarti così? Lo so, è la stampa laicista che li va ad aizzare, ma devi ammetterlo, quelli non si tirano indietro. Fino a ieri non sapevo nemmeno chi fossero, pensa te, ma grazie al tuo intempestivo intervento oggi me ne sono fatto un'idea: è forse questo il senso del tuo gesto, ti stai facendo interprete della divina provvidenza? Grazie. Fino a ieri non ti capivo, ma poi ho saputo che sei nato nella casetta di marzapane e d'improvviso mi è venuta l'illuminazione.

«L'unica cosa certa» circa le camere a gas «è che sono state usate per disinfettare». Don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana del Nordest che nel settembre 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea per il leader della Lega Nord Umberto Bossi.
(Yoshi, non avertene a male, ma come cazzo è che le cose migliori in termini di razzismo e negazionismo guarda caso vengono sempre da Treviso, dal veneto e dal nordest? A questo punto è chiaro che i veneti sono i teorici del braccio armato brianzolo. Bossi a messa dai lefebvriani «Mi liberano con i loro canti».*).
Parliamone. Allora, al sud c'è la mafia, la camorra e la 'ndrangeta, al nord striscia l'intollerranza e l'antisemitismo, che c'è anche al sud, ma vuoi mettere? La mafia è un sole che oscura tutte le altre stelle. Al centro c'è il consociativismo di stampo postcomunista, una piaga nazionale, dall'estero importiamo gli stupratori perché in Italia non c'è quasi più nessuno che lo vuole fare. In mezzo ci dovrebbe essere la società civile che fa da maggioranza silenziosa, cioè il tessuto sano della nazione, ma su di loro non ci contate perché è gente a cui piace il quieto vivere. Gli italiani si scoprono antisemiti? Ma no, un Abrahamovic non fa primavera, lo fanno per il lulz*, quello che adesso ci preoccupa davvero è il lavoro (perché ci rende liberi).
[ed ora un post defatigante]
Primi segnali che la dottrina Obama comincia ad attecchire a tutti i livelli, la casa del GF9 ad impatto zero: pannelli solari, raccolta differenziata, latte alla spina. Ogni mattina provvede la supermaggiorata a riempire il bricco, roba sostanziosa che permette l'indipendenza energetica, ma c'è qualcuno che ha avuto comunque da ridere, cioè il non vedente: "è gelido, è sempre così?" (si erano dimenticati di scaldarglielo).
Tutto risolto, voglio dire la faccenda del vescovo negazionista, sembra che gli altri tre lefebvriani abbiano chiesto scusa al Papa. Son fatti così, se il Papa ti pesta un piede Gaenswein gli chiede scusa per non avergli liberato la strada. Son cose che noi comuni mortali non possiamo capire, siamo troppo persi nel minutaggio della vita quotidiana per sperare di accedere al mistero dei secoli. (aperta parentesi: lo sapete perché non vogliono far sposare i preti? Non è per via del sesso, è perché se non possono avere figli nessuno potrà mai dire che stanno sbagliando a crescerli). Il Papa è come Fonzie, non può chiedere scusa, non può e non ci riesce. Ma non finisce qui: nonostante le scuse al Papa, il rabbino capo di Israele (cioè la madre di tutte le taccole) minaccia di rompere i rapporti con il Vaticano. Perché si è messo in testa che le scuse devono essere fatte direttamente a lui, capite? Al che i funzionari di San Pietro hanno allargato le braccia e con tono sarcastico hanno commentato: e che deve fare il capo, deve pregarvi in ginocchio? (non può, c'ha l'artrosi). Nel frattempo il M055ad avrà aperto un fascicolo su Williamson (scherza coi santi ma lascia stare i fanti).

Non è per me il giorno del ricordo, io lo so cosa è successo, piuttosto ditelo a tutti gli squinternati mentali che popolano il pianeta e i realities delle tv pubbliche e private (quelle che per inciso ci hanno aiutati a diventare più liberali), quelli che se sanno qualcosa è perché hanno visto per sbaglio un film di Benigni, quelli che Rudolf Hess è un Dj di Berlino. Sono quelli a cui è più facile far credere che è giusto onorare anche i morti di Salò, che poverini combatterono dalla parte del torto ma comunque in buona fede. La sapete la storia di quel partigiano anarchico ferito e abbandonato dai compagni in un casolare con la sua mitragliatrice a tamburo? Prima di essere ammazzato ne fece fuori 30 di nazisti, 30-1 per noi, prima che arrivi Pansa a farcela rigiocare in campo neutro.
E' così il Ratzi ha pestato un'altra merda, cioè ha perdonato 'sti quattro lefebvriani e non si era accorto che nel mazzo c'era pure un negazionista. Ma come è possibile? Non è possibile. Come diceva Cartesio, il nostro non è un Dio ingannatore, per cui è impossibile che gli abbia taciuto volontariamente un'informazione così importante al furetto della Baviera, proprio a lui che è il Suo vicario. O Ratzinger in quel momento era distratto oppure Dio lo ha fatto apposta. Di nuovo, non è possibile. Ma poi sempre con queste taccole dei rabbini attaccate ai maroni, oh, ma che rompicoglioni, non puoi distrarti un attimo che ti castigano. Non si discutono i fatti interni alla Chiesa, se il Papa ha deciso per il perdono significa che avrà avuto i suoi buoni motivi, a voi ebrei non vi hanno introdotto ai misteri della divina provvidenza e men che meno sapete cosa significa perdonare. Che non significa essere d'accordo con i perdonati, e tante grazie, così son buoni tutti, perdonare significa non dover mai dire mi dispiace.
A "Che tempo che fa" Carla Bruni in Sarkozy tenta di spiegare cosa vuol dire essere di sinistra, e significa probabilmente «sentirsi toccata dai problemi che magari uno non ha»*. E che problemi vuoi che abbia, lei? E' stata molto fortunata Carla Bruni a coronare il suo sogno d'amore, a lei va sempre tutto bene, e lo dico io che sognavo di sposare Angela Merkel ma non mi ha voluto, ogni volta che la rivedo in televisione è un tuffo al cuore: Angela, io ti amo ancora, non ti dimenticherò mai*.

"Anche in uno Stato il più militarizzato e poliziesco possibile, una cosa del genere può sempre capitare. Non è che si può pensare di mettere in campo una forza tale, dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai".
"Era un complimento alle belle donne italiane perché le forze dell'ordine sono centomila, le belle donne alcune milioni".
"Lo stupro è un reato assolutamente indegno, bisogna difendere le donne, è un trauma che rimane per la vita".
"Era solo un complimento alle belle donne, io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell'umorismo".
Ci risiamo: cambiano i governi, cambiano i sindaci e cambiano le giunte, ma guarda caso a Roma è di nuovo emergenza stupri, e ci sono le baraccopoli e c'è il degrado delle periferie, e quelli se lo rinfacciano, esattamente come un anno fa ma a parti inverse. Qui da noi puoi anche prenderti una vacanza lunga, tipo partire per la Nuova Zelanda per un anno sabbatico di caccia agli squali, ma stai sicuro che quando torni non ti sei perso niente, ti ritrovi allo stesso punto di prima. Se ci pensi è un vantaggio perché non ti mancano mai i punti di riferimento, è come camminare su un marciapiede dove hai imparato a memoria la posizione di tutte le merde di cane, e quasi le chiami per nome e ti affezioni, tanto sono sempre lì, non c'è pericolo che le tolgano. Decuplicheremo l'esercito nelle strade, basta fare la guardia al deserto dei Tartari, è ora di combattere in prima linea contro le forze del male (un militare a testa e un caporale a nucleo familiare che ti scende il cane e ti porta giù la spazzatura). E con la grande fuga di Lampedusa come la mettiamo? Ma quale fuga e fuga, quelli che arrivano sull’isola sono liberi di muoversi, non è un campo di concentramento. Gli immigrati sono andati in paese come fanno di solito, sono liberi di andare a prendersi una birra, solo che adesso sono oltre 1.800, un numero talmente elevato che avevano finito le Peroni*.

Ora, non per fare il rompipalle, ma chi mi segue da un po' si ricorderà che c'era già stato un partito con la stella, anzi, per la precisione ne aveva tre.
Se guardo le statistiche, questo blog va sempre meglio, ciò è inversamente proporzionale alla mia vita reale, la quale va sempre peggio. Due anni fa quando c'era Prodi stavo meglio, avevo più lavoro e il blog vivacchiava, ora che non so nemmeno se arriverò al prossimo stipendio il blog è come se mi dicesse: "io sto benone, sei tu che sei un pirla". E' proprio vero che l'artista dà il meglio di sé nei momenti di difficoltà. La cosa ha dell'incredibile perché sono consapevole di sparare una marea di cazzate, e poi in faccia non son mai inquadrato: scrivo un giorno sì e uno no, ci ho messo dentro gli alieni, il missile senza carburante e le parolacce, eppure dal pubblico son venerato. Com'è possibile? E se tiro una bestemmia? E se parlassi delle tette di Cristina del Grande Fratello? Che le ha fatte toccare al non vedente, lo sapete, perché è generosa (e adesso provate a a dire che noi comaschi siamo tutti egoisti e pensiamo solo ai soldi). Appena porterà in giro lo spettacolo - cioè l'ostensione delle tette - giuro che darò fondo al mio sussidio di disoccupazione e vi faccio il reportage, ve ne porto a casa un pezzetto, come il muro di Berlino, così se le cose dovessero volgere al peggio prenderò esempio da lei e tenterò di fondare un business sulla minchia (ah, internet è un vero dono per l'umanità).
Lo avete visto andare a messa, lo avete visto benedire in diretta l'america e gli americani, adesso Obama, che è un democratico, intende con tutta probabilità ripristinare i "finanziamenti statali alle organizzazioni internazionali non governative per il controllo delle nascite che accettano l’aborto", così, senza tutte le pippe mentali che vi fate voi: e se va contro la vita, e se è pro-life, pro-choice, teodem, libdem, e se è troppo statalista, e se è poco reaganiano, e se tua nonna avesse le ruote sarebbe una cariola. Perché «occorre prevenire le gravidanze non volute, ridurre il ricorso all’aborto, e allargare l’accesso delle famiglie ai contraccettivi e ai servizi preventivi». Senti Obama, e come la metti col Papa e con i reduci dello "stato minimo", ce l'hai mica una Binetti che minaccia di uscire dal partito? (paura, eh? Scommetto che ti stai cacando sotto).
Le cose qui al nord vanno sempre peggio, il bassotto di Arcore e il commercialista della pedemontana non stanno facendo un cazzo. Qui al nord facciamo la vita dei gamberi, invece di andare avanti andiamo ogni anno più indietro, lentamente, ma inesorabilmente, tutto ristagna, come l'urina in certi bagni pubblici gestiti dallo stato. Per cui noi si condivide il grido di dolore lanciato ieri da Marcegaglia, non è il momento di giocare in difesa, soprattutto con l'auto e il suo indotto, soprattutto per chi come lei ha degli interessi in ballo e certi tondini di ferro giacenti in magazzino. Qui non basta più non pagare i contributi, ci vogliono idee nuove, e del resto non conviene a nessuno fare incazzare il nord perché è il motore del paese. Ora, non chiederti cosa puoi fare tu per il governo, se gli devi portare le ciabatte e magari pulirgli anche il culo, piuttosto chiediti cosa sta facendo il governo per te dopo tanti proclami e datti in cuor tuo una risposta: negativa, è una risposta negativa. Ma se è positiva allora hai il cervello di una gallina e in fondo te lo meriti questo governo di morti, partecipassero al grande fratello non li distingueresti dall'arredamento, immobili, solo buoni a vantarsi e vendere acqua calda, e tu te la bevi perché ti hanno detto che ti fa bene se lo fai a stomaco vuoto, demente. Sono cose che voi meridionali non potete capire.

Non si sa quando sbarcheranno, difficile prevedere i modi e i tempi, dipenderà dalla puntualità dei voli e del resto ci sono troppe variabili (tutto è avvolto dal mistero e stiamo attraversando un territorio sconosciuto), fatto sta che i segnali ci sono tutti e voci ben informate sostengono che presto assisteremo allo sbarco degli alieni sulla terra. Spaventati dall'estro militaresco di Bush si erano tenuti alla larga da Washington, ma ascoltando ieri il discorso di Obama, il figlio di Jo-Rel ("we will extend a hand if you are willing to unclench your fist") e rimasti ben impressionati dal concerto di Bruce Springsteen, avrebbero deciso che i tempi sono finalmente maturi. E noi li accetteremo come nostri fratelli, ma solo se non si dimostreranno ostili. E se ci daranno una mano a dimostrare che Dio non esiste, ma in caso contrario sappiano che era già tutto previsto ("gli extraterrestri non contrastano con la fede, è possibile credere in Dio e negli extraterrestri", Specola Vaticana). Allora, quando arrivano io avrei pronte un paio di domande che mi frullano per la testa da quando son nato: se le piramidi erano dei box per i dischi volanti come avete fatto a far sparire le saracinesche? E quel giorno che siete precipitati nella Tunguska poi come ve la siete cavata con l'assicurazione?
Ministro Tremonti, quale sarà il costo del federalismo fiscale? "Numero di variabili troppo elevato, difficile ora stabilire l'impatto". Ministro Tremonti, ma quanto durerà la crisi? "Difficile dirlo, stiamo entrando in un territorio sconosciuto". Ministro Tremonti, sta scherzando? "Non possiedo sufficienti parametri per darle una risposta". Presidente Berlusconi, vuole aggiungere qualcosa? "Kakà resta al Milan". Prendi uno che ha votato convinto Berlusconi, uno che "Rialzati, Italia!", che "Prodi boia Padoa Schioppa va in malora!"... "dispiace dirlo ma Prodi ha ragione, ci vuole una risposta globale*". Ma porca puttana.

Ma dove gli abbiamo trovati quei due? Dico Obama e sua moglie: giovani, freschi, convinti, eleganti, pieni di entusiasmo, apparsi dal nulla come una macchia sul muro a forma di Madonna, se ci pensi è una cosa portentosa che ha dell'incredibile. E per contro dove abbiamo rimediato i nostri, dico il trafficone milanese coi capelli finti, quello che fa il galletto con le ragazzine, e sua moglie, l'editrice impegnata con le labbra a canotto, quella che parla con gli angeli e che se non fosse perché è sua moglie cercherebbe fortuna all'Isola dei Famosi?

La speranza liberale ce la siamo giocata parecchio tempo fa, e lo spirito del '94 l'invenzione di qualche pirla in vena di pesca al boccalone. Crisi? Quale crisi? In Italia si sta meglio che in america, la differenza tra lui e voi è che voi siete dei pessimisti cronici.

E così Obama ha appena giurato, Barak Hussein Obama, quello più famoso del Papa e forse anche di Kakà, cioè il famoso atleta di Dio Cristo che giusto ieri ha tenuto l'Italia col fiato sospeso. Un tempismo eccezionale quello di Kakà, che fa il paio con il ritiro di Israele da Gaza, pare infatti che il nostro abbia deciso di rimanere a fare la fame al Milan non già perché i soldi non sono tutto nella vita (e 'sti cazzi, aggiungerei), ma per non rovincarci l'Obama day a Berlusconi. Grazie Kakà, lei sa quanto il nostro caro leader ci tenga ad Obama e per contro quanto gli dia fastidio occuparsi di pallone soprattutto in tempo di crisi, lei è veramente una persona sensibile. Comunque molto sobrio e paludato l'abito di Michelle, faceva freddo, alla fine si è risolta per una trapunta damascata giallo canarino di una stilista cubana per parte di colf (una scelta di sinistra), e per un paio di decolleté classiche di un verdino improbabile. Essia. Toccherà aspettare il caldo per vederla ruggire sulle piste da ballo.
Ottimo come sempre il discorso di Obama, quell'uomo sta inanellando una serie infinita di masterpieces, mai che pesti una merda, sarei quasi tentato di paragonarlo ai Joy Division. Giusto stasera dovrebbe collegarsi a sorpresa da Biscardi per ribadire al mondo l'incedibilità di Ibrahimovic, vedremo se sarà di parola. Comunque dà sempre l'impressione di poter proseguire a braccio anche in caso di blackout dei gobbi elettronici, cosa che del resto riusciva benissimo anche a Bush (Kate Bush). Che Dio vi benedica, patatoni, e che Dio benedica l'america perché ho la cena sul fuoco, devo stringere.
"La domanda da farsi oggi non è se il governo è troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona."
(tiè, in culo a Reagan).
In America è cominciata la festa e io non ho niente da mettermi, ho giusto quella giacca in mistolana che ho comprato alla Upim, vendo fiammmiferi per la strada... ma cosa indosserà Michelle O., la signora Obama, quale stilista la vestirà? La vestirei volentieri io, ho una passione per le milf di potere, mi fa sesso anche Tippy Livni. Ma come sapete la signora Obama preferisce i giovani stilisti di Chicago, un nome su tutti: Guillermo Pipppero. E' lui che le disegna anche la biancheria e i baby doll, se noterete un calo nelle performance del Presidente prendetevela con lui, a me lasciatemi in pace. Piuttosto la mia inclinazione pietista mi impone di pensare ai repubblicani che in questo momento ci fanno la figura dei cani in chiesa, scornati, come il PD qui da noi. Bisognerebbe spedirglieli certi biglietti di incoraggiamento di Camillo e di Jimmomo, così quando tra quattro anni vince Chuck Norris magari si ricorda di loro e ci esce una spilletta dei Texas Rangers. Vedrai che George W. Bush un giorno verrà ricordato, come l'epidemia di spagnola, assieme a Mistress Condoleeza Rice che frusta i dirigenti del partito piegati a novanta, Max Mosley style: il girone delle manie, del sangue e della merda, entrata libera e pulizie a carico delle minoranze.
Solo il 22 per cento degli intervistati approva i risultati conseguiti negli otto anni di mandato. Ronald Reagan e Bill Clinton lasciarono l’incarico con un approval rate del 68 per cento, Bush padre al 54 per cento ed il “disastroso” Jimmy Carter con il 44 per cento. Il 77 per cento del campione disapprova la gestione dell’economia da parte di GWB, ed il 71 per cento dà un giudizio negativo sulla operazione irachena. (Phastidio.net).
Capirai, gli elettori, saranno mica Giesù Cristo gli elettori? Anche in Palestina ha vinto Hamas e l'anno scorso a X-Factor gli ARAM Quartet, vedrete che si sono sbagliati anche su Bush (per gli alieni ci stiamo attrezzando).
Ho messo il naso fuori dall'eremo e leggo che sono tutti sconsolati, Jimmomo e Malvino in primis. Per quanto riguarda Jimmomo è da tempo che ho capito che se non parla delle magagne del governo non significa che le vuole nascondere, piuttosto è perché a lui piace essere propositivo, cioè parla solo delle cose che a lui pare si possano risolvere, ma sono certo che di quello che non dice ha comunque una pessima opinione. Io poi inviterei tutti a non farsi prendere dal panico e a non sparare su Tremonti a prescidere, su Tremonti inviterei tutti a fare un passo indietro, mi trovo infatti d'accordo con lui quando dice che ritornare ai livelli di due anni fa non è la fine del mondo, io due anni fa avevo ancora i capelli. E anche sui temi cosiddetti etici, Tremonti e Sacconi stanno dando comunque una fisionomia al paese, piaccia o non piaccia hanno comunque un progetto in testa e sanno come metterlo in pratica, denota talento e spirito di iniziativa, il libertarismo invece è cosa da drogati e su questo mi pare che siamo tutti d'accordo, la libertà è la madre di tutti i vizi. Dice: ma c'era una sentenza della magistratura, la clinica non rischiava nulla. E allora? Io anche a quello che pensavano fosse unabomber gli avrei dato l'ergastolo se serviva agli italiani per starsene tranquilli, la priorità è lobotomizzare il paese ed è per questo che noi la crisi la sentiremo meno degli altri, perché noi dalla nostra abbiamo quei valori che vanno ben aldilà della semplice giustizia degli uomini, la quale non sempre ci prende e proprio per questo si fa come cazzo ci pare. Prendi ad esempio la social card: un'idea per niente malvagia, solidarietà 2.0. Una signora di Prestino*, qualche giorno fa, ha telefonato al supermercato per chiedere se accettavano la carta e l'accettavano, ha fatto la sua bella spesa, si è presentata alla cassa e... sorpresa! Sulla carta non c'era caricato niente. Cioè, questa è gente che non sa nemmeno fare l'elemosina. Eppure non tutto è perduto, se c'è qualcuno che ci sta io avrei una mezza idea di fondare il Partito Nazionale del Basso Mantovano, per rinverdire i fasti dei Gonzaga ma fino Ostiglia, che dopo Ostiglia già parlano un altro dialetto, i xè foresteri. Ah, e mi raccomando, sugli autobus della vostra città scrivete così: io non posso dirmi certo che Dio non esiste ma in ogni caso la buona notizia è che non era gonorrea (che poi quelli dell'UAAR non hanno fatto altro che riproporre un vecchio adagio epicureo: la consolazione è che non hai bisogno degli dei. Bravi fessi, la gente in questo momento ha bisogno del papà e della mamma, di una guida certa in questi tempi incerti, e voi a fare il panegirico della vita indipendente come se fosse ancora consolante essere soltanto uomini. Non vi ripigliate più).
Probabilmente perché agli occhi degli americani un film italiano sulla camorra è come un film austriaco sullo jodel, è scontato, ma è anche irrispettoso nei confronti del linguaggio hollywoodiano mutuato dai Sopranos e dai vari Martin Scorsese, quello è lo standard. Che significano 'sti due morti di fame che sparano sulla spiaggia? Il vero napoletano è grasso e mangiapasta, ci vogliono le facce giuste, ci vogliono i Gandolfini, i Robert De Niro, i Ray Liotta, i Joe Pesci, quelli sono i veri mafiosi, ci volevano i siciliani. Garrone ha tradito una certa iconografia, in fondo se l'è cercata e gli sta bene. Ma santo Dio, se parli di Venezia a un americano devi dargli le gondole, mica stai lì a spiegargli il PNV. Scolta me: ci dovevi mettere ridi pagliaccio, le lasagne, la pizza, la pasta al pomodoro e almeno una trattoria con le tovaglie a quadretti, e invece così com'è è troppo moderno, Garrone, così ci mette ansia.