Il Papa contro l'Onu: "Relativismo morale". C'è un rifiuto, ha detto, a riconoscere la centralità della "legge morale naturale" e della difesa della "dignità dell'uomo". Le regole internazionali - si è lamentato - si basano solo su una ragione politica e non etica, e ciò porta ad "amari risultati".
Peccato non ci sia ancora una Confederazione Interplanetaria, il nostro ne avrebbe anche per loro, anche per i klingon, i cardassiani e i ferengi (quei fetenti), nessuno qui che si alzi a fiatare un sano “porqué no te callas?”, anche solo in cardassiano, non chiedo di più... seriamente, quest'idea che il relativista è cagione di ogni male mi pare un po' esagerata, per di più di questi tempi, che se gli concedi anche un dito solo, al pontefice della Chiesa Universale, ti prende tutto il braccio e poi tutto il corpo. Qui non si tratta mica di fare i soliti laicisti della chiesa bigotta al contrario, si tratta di concedersi reciprocamente il patentino di essere umani, e invece a me pare che Ratzinger, tomo tomo, ce la stia ritirando in nome di una non meglio precisata incapacità di intendere e di volere il vero senso dell'umanità. Anche all'Onu dunque tutti laicisti disumani che cospirano contro gli umani, assieme all'Unicef e ad Amnesty, tutti colpevoli, udite udite, di calpestare “la dignità dell'uomo”! (mi no go parole, varda).
