Ma sì, ma chi se ne frega del liberalismo, sempre con questa libertà in bocca, e libertà di qui, e libertà di là: la libertà è un mito tenuto in piedi dall'industria degli aggregatori di destra. E poi che mi significa oramai "libertà"? Ognuno crede di trovarla nel suo: il comunista nel comunismo, il socialista nel socialismo, il leghista nel leghismo, il dipietrista nel dipietrismo, perfino quelli che la identificano con Berlusconi, che equivale a dire che siamo alle tele. La libertà è diventata un bene di consumo di massa, come le donne nude, non ha più senso. Sono tutti liberali a parole, poi spuntano due cowboy gay sulla Rai e cominciano a fare i distinguo. Ma sì, ma andate a cagare: io sono il più liberale di tutti e voi non siete un cazzo.
